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07/06/08

Private Flat #4



Private Flat #4
20 - 21 – 22 giugno 2008

progetto di Meridiano 12

Firenze

Presentazione del progetto 20 giugno 2008, ore 11.00
SESV, Facoltà di Architettura, S. Verdiana, Piazza Ghiberti, 27

Inaugurazione 20 giugno 2008, ore 17.00-21.00
varie sedi*


Quando l’appartamento privato diventa uno spazio per l’arte contemporanea: a Firenze è giunta la quarta edizione di Private Flat, progetto ideato dal gruppo Meridiano 12. Per tre giorni sette appartamenti, disseminati nel tessuto urbano, vengono ripensati e diventano luogo di esposizione per giovani artisti italiani e internazionali. Sette gruppi di curatori elaborano un progetto specifico per ogni cellula, interpretando le diverse possibilità dell’arte contemporanea.

Dopo due anni esatti dalla prima esperienza – era l'8 giugno del 2006 – il progetto Private Flat giunge alla sua quarta edizione in una veste ancora più ampia. Nato dall'idea di ripensare un appartamento in funzione dell'esposizione di lavori di giovani artisti per la durata di un pomeriggio-evento, Private Flat ha visto in questo periodo allargare i propri orizzonti, accompagnarsi a nuove collaborazioni con le energie giovani di Firenze per proporre al pubblico sempre nuove suggestioni.
Sempre più spazi – appartamenti privati, ma anche lo spazio inusuale di uno studio di design – a formare un unico organismo cellulare, composto di diversi gusti e approcci e direzioni nelle pratiche curatoriali e artistiche. L'edizione #4 vede la partecipazione di sette cellule sparse nella città, creando un insolito itinerario nel luogo per eccellenza custode della nostra cultura storica.

Un evento autofinanziato che raccoglie le diverse pratiche artistiche nel ventaglio della cultura contemporanea di artisti nazionali e internazionali in un movimento di apertura nel campo della contaminazione tra spazio pubblico e privato. Un mezzo attraverso cui attuare una strategia di accoglienza nei confronti del visitatore più informale in una tattica di avvicinamento all'arte contemporanea.

Private Flat #4 rimane aperto nel weekend del 20-21-22 giugno 2008, con una presentazione alla stampa e al pubblico alle ore 11 del 20 giugno presso la struttura del SESV nel Plesso di Santa Verdiana – Facoltà di Architettura. A seguire una tavola rotonda con Marco Brizzi, Beniamino Foschini, Pietro Gaglianò, Francesca Sarti; modera Giovanni Bartolozzi. Inaugurazione delle cellule alle ore 17.



Private Flat è un progetto ideato e organizzato dal gruppo Meridiano 12 (Mario Cenci, Matteo Ernandes, Beniamino Foschini, Corrado Furiozzi, Roberto Guidi, Lorenzo Mattioli e Filippo Narduzzi)






*
Private Flat #4.0
via Faenza, 73
a cura di
Beniamino Foschini (Meridiano 12)

Gaia Bartolini
Mario Cenci
Giuseppe De Grazia
Emanuele Fontanesi
Christian Niccoli
Studio ++

Private Flat #4.1
via del Pellegrino, 17R
a cura di
Alessio Bertini + Martino Margheri

Emanuela Ascari
Ruth Fettis
Soledad Garcia
Budhaditya Chattopadhyay + Serena Fanara + Matteo Marangoni
Lorenzo Romano + Giovanni Serafini
Carlos Silva
Guido Speier

Private Flat #4.2
via de' Servi, 9
a cura di
LAb.eilles


Emiliano Baiocchi
Jacopo Degl'Innocenti
Luciano e Vito Mancusi + Michele Cignarale
Mauro Mariotti
Silvia Mazzoli (cartadazucchero)
Mariangela Oliverio + Valerie Jonville
Farhad Orouji
Wooseop Song + Kim Munjung
Marco Zamburru

Private Flat #4.3
via delle Oche, 1
a cura di
Carlotta Castellani + Francesca Guarducci

Samantha Harmon
Stasya Panova
Massimiliano Pruneti
Elma Riza
Serena Salvadori

Private Flat #4.4
via Ghibellina, 45
a cura di
Arduino Di Bella + Alessandro Faleburle

Chiara Burzigotti
Arduino Di Bella
Antonio Fanelli
Mauro Fastelli
Ane Picaza
Augusto Rappuoli

Private Flat #4.5
via del Castellaccio, 2
a cura di
Giacomo Lepri Berluti + Fabio Savino


2b
Abik
Lemeh42
Gian Paride Moretti
Alessandro Rustighi

Private Flat #4.6
via Giotto, 27
a cura di
Lucia Guarino + Serena Trabalza + Claudia Massaccesi + Rita Biconne


Francesco Chiacchio






Programma:

20 giugno 2008

h. 11 Conferenza stampa e presentazione del progetto Private Flat #4
SESV, Facoltà di Architettura di Firenze, Plesso didattico di S. Verdiana, Piazza Ghiberti, 27
a seguire tavola rotonda con Marco Brizzi, Beniamino Foschini, Pietro Gaglianò, Francesca Sarti; modera Giovanni Bartolozzi

h. 17 Inaugurazione di Private Flat #4 in tutti le cellule partecipanti

h. 21 Chiusura spazi

21-22 giugno 2008

h. 11-19 Apertura di tutte le cellule partecipanti

Media partner: Limezine.it
Grazie a SESV, Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Firenze



Private Flat #4
Firenze
Progetto Meridiano 12

20 – 21 – 22 giugno 2008

Presentazione 20 giugno 2008, ore 11
Inaugurazione 20 giugno 2008, ore 17-21
Apertura 21-22 giugno 2008, ore 11-19

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17/11/07

[pensare]

Per vedere quale sottobosco esista nella scena artistica contemporanea, basta leggersi con gusto il forum di Exibart: non pensavo possibile potesse trovare ospitalità tanta summa del luogo comune italico. Tanti entusiasti del pennello pronti a denigrare il sistema tanto pronti a saltare su un carro qualsiasi per ottenere visibilità. Forse il guaio dell'arte del nostro Belpaese è che i cosiddetti artisti non hanno ancora capito la differenza tra professionismo e dilettantismo. Il dilettantismo è un'occupazione nobilissima, di colui che nella vita quotidiana fa ciò che deve fare e che nel tempo libero si dedica alla creatività. Quella creatività che, tra sofferenze fisiche immani, affrontano i professionisti finché non giunga il giorno tanto atteso in cui il proprio lavoro viene riconosciuto e comincia a fruttare soldini. Perché non c'è niente di più assurdo di un "artista" che se ne stia in chiuso in studio a "creare". Cosa significa? Forse la letteratura pop su Van Gogh continua a eccitare le menti confuse, in perenne attesa che un critico o un gallerista visiti il suo studio. Ma se egli se ne sta rinchiuso, quale speranza potrà mai avere? Fare l'artista non differsice dal fare qualsiasi altra professione, se ci si vuole affermare. Certo, i contenuti sono grandi, profondi, disturbanti, ma se non mi faccio vedere, sentire, se non rompo le balle insomma, cosa diamine mi aspetto dal "sistema"? Perché il sistema esiste - ci mancherebbe altro - ed è il sistema più bello tra quelli contemporanei, perché si tratta di quello più aperto. Io artista, critico, curatore (i livelli infimi del sistema) so che se ciò che penso, faccio e dico ha un valore, esso verrà almeno riconosciuto da qualcuno. Basta alzare la voce. E se non piace, un qualche esamino di coscienza me lo farei, piuttosto che vivere d'invidie cancerogene. La vita è una costante ricerca del limite, ma il proprio limite si scontra per necessità con il limite degli altri e allora è in questo limbo ambiguo che la propria coscienza si risveglia: qual è il mio limite? Sono in grado di andare sempre e sempre avanti? La critica di un artista deve essere in prima istanza un’autocritica, ma essa è impossibile senza un confronto diretto con chi si stima e con chi, pur non stimando, siede più in alto di noi. Dunque piantiamola con i piagnistei italici e finiamola con questa pittoresca vangoghizzazione dell'arte (vangoghizzazione pop ovviamente, perché Van Gogh era tutt'altro che fuori dal sistema dell'arte a lui contemporaneo).
Dunque mi rivolgo ai giovani artisti: parafrasando Baudelaire, non è il buon pittore che fa un grande artista. Il grande artista è, e la sua grandezza si afferma tramite il giudizio degli altri – ci mancherebbe che l’opera d’arte non si sottoponesse al giudizio! – e se lo è sarà per forza un buon pittore. Dunque rifuggiamo insieme la dialettica tecnica-arte e abbracciamo quella arte-tecnica: Michelangelo non è stato un grande artista perchè dipingeva e scolpiva bene; è stato un grande artista e punto: perciò ha disegnato e scolpito in maniera sublime. Prima l’arte – che è mentale e sopraffina – e poi la tecnica verrà di conseguenza.
PS: mi sembra un discorso talmente stupido da fare, e talmente ovvio, che mi stupisco di me: ma, essendo questo un blog pubblico e probabilmente i pochi che lo seguono sono artisti, mi sembrava giusto puntualizzare una cosetta.

[...] Ma un grande pittore è per forza un buon pittore, in quanto l'immaginazione universale include l'intelligenza di tutti i mezzi e il desiderio di acquisirli. [...]
Charles Baudelaire, L'opera e la vita di Eugène Delacroix